«Fuori la politica dalla sanità». È stata, di fatto, la dichiarazione più forte che Roberto Fico fece al Cardarelli nella sua prima uscita da governatore. «Nelle scelte della Regione nelle Asl e degli ospedali conterà solo il merito», ha insistito più volte anche in altre occasioni in questi primi sei mesi e poco più alla guida di Palazzo Santa Lucia. Fico, che ha tenuto pure la delega alla Sanità, è riuscito a compiere l’ultimo miglio necessario per portare la Regione fuori dal piano di rientro. Il che significa avere un’Ente che ha finalmente capacità di spesa nella materia principale di sua competenza. Una grande possibilità che gli ultimi governatori non hanno avuto.

Ma anche una grande responsabilità. Per questo sono ancora più necessarie trasparenza e regole certe sulla spesa per evitare gli sprechi che nei decenni passati hanno portato al commissariamento prima e al piano di rientro poi. Fico ha fatto due mosse. La prima riguarda il sistema di valutazione dei manager di ospedali e Asl. Non si guarderà solo all’equilibrio economico-finanziario, i direttori generali saranno valutati anche per obiettivi legati alla qualità delle prestazioni. La seconda i criteri sulle responsabilità dei direttori generali per la violazione dell’imparzialità nei concorsi e nelle procedure di selezione. Due provvedimenti che si tengono per mano: premi per chi raggiunge risultati, responsabilità per chi viola le regole.I PREMIPartiamo dai premi. In palio ci sono dei bonus economici che possono raggiungere al massimo il 20% in più dello stipendio annuo. Per ottenere il 100% del bonus, però, bisogna raggiungere il 100% dei risultati fissati dalla Regione. E il premio di risultato sarà dato, nella sua soglia minima (il 50%) soltanto se si raggiungono il 60% dei target fissati. La valutazione, sulla base dei criteri fissati dalla Regione in base alle diverse strutture sanitarie, sarà definitiva da una commissione esaminatrice che si occuperà del monitoraggio degli obiettivi. Quali sono i target da raggiungere?Per quanto riguarda le Asl e gli ospedali gli obiettivi fissati sono quattro: rispetto dei tempi di pagamento, erogazione di almeno 200mila prestazioni di laboratorio, digitalizzazione e trasmissione al fascicolo sanitario elettronico, erogazione e monitoraggio dei primi cicli di terapia ai pazienti dimessi. Criteri diversi, invece, per il Pascale e per il Santobono viste le loro specificità. La valutazione sarà fatta in base anche al monitoraggio dei Lea, rispetto dei tempi di attesa, riduzione della mobilità passiva. Ma non solo.La Giunta ha aggiornato anche gli obiettivi tematici di premialità dei direttori generali. Che comprendono la riduzione della permanenza in Pronto Soccorso oltre 8 ore per i pazienti in attesa di ricovero, la riduzione delle permanenze in Obi oltre 44 ore, la riduzione dell'indice di mortalità per l'infarto e il rispetto dei tempi massimi di attesa per prestazioni specialistiche. Premi ma anche responsabilità. Fico ha voluto anche l’approvazione di un sistema che garantisca imparzialità e trasparenza in concorsi, assunzioni e appalti. La delibera stabilisce i parametri di riferimento nei procedimenti di risoluzione del controllato e di decadenza dei dg nei casi di violazioni del principio di imparzialità nelle procedure selettive. La Regione potrà fondare valutazioni anche sui propri accertamenti.