Milano, 12 giu. (askanews) – Una vita in ospedale, tra ricerca, anestesia, rianimazione ed emergenza. Poi il volontariato sanitario in Uganda e, oggi, la scrittura come nuova forma di testimonianza. È il percorso di Lucia Piazza, medico torinese, che a quasi novant’anni pubblica “Gli occhi innocenti della guerra”, edito da Robin Edizioni nella collana Robin&Sons.

Nata a Torino nel 1937, Piazza appartiene alla generazione che visse l’infanzia durante la Seconda guerra mondiale. Ma la sua biografia è legata soprattutto alla medicina e alla sanità d’emergenza. Laureata in Medicina e Chirurgia a Torino nel 1961, si è sempre occupata di ricerca, prima come assistente universitaria e poi come Primario di Anestesia e Rianimazione.

Nel corso della carriera ha istituito il primo servizio di elisoccorso in Piemonte, organizzato il triage di pronto soccorso e il day-hospital preoperatorio. Autrice di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato a numerosi congressi in Italia e all’estero, attraversando una stagione in cui la presenza femminile ai vertici della sanità era ancora poco frequente.

La sua è stata una carriera costruita in reparti nei quali rapidità di decisione, competenza tecnica e capacità di restare lucidi davanti all’emergenza sono qualità decisive. Anestesia e rianimazione, pronto soccorso, organizzazione dei percorsi preoperatori e medicina d’urgenza sono stati i campi principali di un’attività professionale segnata da ricerca, innovazione e cura dei pazienti.