"Chiediamo innanzitutto il pieno rispetto del Contratto collettivo nazionale di lavoro, con l’applicazione dei contratti leader (ovvero quelli delle organizzazioni sindacali più rappresentative)". È l’appello della segretaria generale provinciale Filcams Cgil Angelica Bravi. In base ai report di Ires Marche (banca dati Inps), dal 2014 al 2024 nel turismo è aumentato il numero degli occupati under 30 e over 50. Si tratta soprattutto di donne. Gli under 30 sono saliti dell’81,4%. Cresciuta anche la percentuale di stranieri. "I giovani disposti a lavorare ci sono – afferma Bravi –, ma bisogna vedere quali sono le condizioni". Il settore con maggiore occupazione è la ristorazione. Di contro, l’occupazione più bassa si registra sul fronte hotel. "Essendo il turismo una parte importante del Pil, è necessario promuovere, a più livelli, politiche di reddito e contratti integrativi per sostenere l’occupazione e la stabilità occupazionale – aggiunge – e fare in modo che il personale si "fidelizzi". Inoltre occorre destagionalizzare (brevi periodi di contratto equivalgono e brevi periodi di Naspi)". La sindacalista solleva anche un’altra problematica: la gestione delle tutele occupazionali rispetto all’applicazione futura della direttiva Bolkestein. La legge 166 del 2024 ha prorogato la validità delle concessioni demaniali fino al 30 settembre 2027, data entro la quale dovranno concludersi le gare pubbliche per l’assegnazione dei titoli; le amministrazioni locali avranno tempo fino al giugno ‘27 per avviare i bandi e mettere a gara le parti demaniali di spiagge, laghi e fiumi. "Chiediamo ai Comuni di discutere insieme per le clausole sociali da inserire nei bandi", conclude.
"Contratto collettivo, va garantito il rispetto"
Bravi (Cgil): "I giovani disposti a lavorare ci sono, ma bisogna vedere a quali condizioni".








