L’obiettivo condiviso da tutti è provare ad arrivare ad un contratto integrativo, o di secondo livello, che su base provinciale contribuisca a superare alcune criticità nelle quali si dibatte il settore turistico. Le disponibilità di massima sono arrivate in occasione del confronto promosso da CGIL e Filcams, al quale hanno partecipato Cisl e Uil insieme a tutti i protagonisti del settore, dalle associazioni datoriali ai rappresentanti delle istituzioni. "È stato un inizio promettente - sottolinea la segretaria generale della Camera del lavoro, Monica Pagni – perché erano anni che non si mettevano in relazione i diversi piani sui quali si sviluppa una filiera turistica ancora poco "industrializzata". A partire naturalmente dal tema contrattuale e retributivo dei lavoratori che garantiscono all’intero sistema dell’accoglienza provinciale di fare numeri davvero significativi e di generale valore aggiunto. Peraltro, fino ad oggi mal distribuito nei confronti dei lavoratori a causa di un ricorso frequente al dumping contrattuale. Che sfocia spesso in contenziosi". Fra i diversi temi, la segretaria della Camera del lavoro di Grosseto tiene a sottolineare come il turismo possa costituire un’occasione di lavoro per molte donne disoccupate. "Dando per inaccettabili il basso tasso di occupazione ed il gap retributivo che caratterizza la componente femminile – spiega – mettere a punto un contratto integrativo e meccanismi che superino l’iniquità introdotta dalla Naspi, principale responsabile della mancata appetibilità del lavoro stagionale, può dare alle lavoratrici nuove chance per la propria realizzazione. Consentendo loro di valorizzare professionalità inespresse e d’innalzare la produttività per distribuire ricchezza in maniera più equa; contribuendo da protagoniste ai bilanci familiari". "Abbiamo anche la possibilità di guardare al modello positivo del contratto integrativo del settore agricolo - chiude il segretario di Filcams, Paolo Micci – L’obiettivo è confrontarci per superare i problemi della formazione frammentata delle diverse figure professionali, coinvolgendo i quattro istituti scolastici che diverso titolo si occupano di turismo in provincia, ma anche quelli che impediscono alle persone continuità lavorativa fra una stagione e l’altra".
Contratto dei servizi turistici: "Integrativo ormai necessario. L’obiettivo è condiviso"
Dal convegno organizzato dalla Filcams-Cgil c’è la disponibilità a proseguire un confronto. Pagni: "Superare l’iniquità della Naspi, responsabile della mancata appetibilità per gli stagionali".







