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Il governo canadese ha recentemente svelato con grande enfasi la sua strategia nazionale "AI for All", un piano quinquennale da 2,3 miliardi di dollari concepito per lanciare il paese in prima linea nella rivoluzione dell'intelligenza artificiale, superando i ritardi che vedono il Canada agli ultimi posti nel G7 per adozione aziendale (ferma a poco più del 12%). Annunciato dal Primo Ministro Mark Carney e dal Ministro dell'IA Evan Solomon, il piano segna una transizione drastica dal modello classico del “laissez faire" a una politica industriale di Stato fortemente interventista. Scavando oltre la retorica ufficiale, tuttavia, emergono contraddizioni piuttosto evidenti, omissioni allarmanti e zone d'ombra che meritano un'analisi precisa, specialmente per quanto riguarda l'impatto reale sui lavoratori, sui diritti civili dei cittadini e sull'ambiente.
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