HomeCronacaUno Bianca, la nuova pista. Il giallo dello 007 deviato. Spunta il supertestimoneEx poliziotto disse di essere stato presentato da Roberto Savi a un reclutatore. Gli inquirenti vogliono capire se faceva parte dei servizi o della banda criminale.Ex poliziotto disse di essere stato presentato da Roberto Savi a un reclutatore. Gli inquirenti vogliono capire se faceva parte dei servizi o della banda criminale.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciUn uomo "corpulento, di mezza età". Si mostrava così il ‘reclutatore’ che sarebbe stato presentato da Roberto Savi a un collega. I due lo avevano raggiunto mentre erano in servizio, in un appartamento "in zona Lame", perché l’agente aveva espresso a Savi l’intenzione di arruolarsi nella Legione Straniera. Lo ha raccontato agli inquirenti lo stesso poliziotto, oggi in pensione, che all’epoca era stato in pattuglia col capo dei killer della Uno Bianca. Il pensiero, in un primo momento, era corso alla sede dei servizi al terzo piano del palazzo di via Lame, negli uffici della Gattel, società ombra del Sisde. Uffici smantellati nel 1993, un anno prima dell’arresto dei Savi. Un luogo che Savi – come buona parte dei poliziotti in servizio all’epoca – conosceva, tanto da averne parlato in un’intervista rilasciata allo storico cronista del Carlino Roberto Canditi nel 1996, dicendo di esservisi recato per incontrare le persone "a cui dava le armi" per le azioni di sangue.