LUCCA"Gli stalli gialli all’interno del centro storico sono 1.690". Lo afferma in una nota il Comitato Vivere il Centro Storico che ha effettuato un censimento puntuale per verificare il loro numero effettivo. Il lavoro di rilevamento è stato lungo e complesso, reso ancora più difficile dalle condizioni della segnaletica orizzontale: in molti casi gli stalli risultavano quasi irriconoscibili a causa della scarsa manutenzione, nonostante sia state investite molte risorse su pavimentazione stradale e segnaletica (oltre 4 milioni nel 2023). "Si tratta di un dato che assume particolare rilievo – si legge nella nota – se si considera che al 31 dicembre 2025 risultavano rilasciati 14.389 permessi di sosta residenti validi per tali stalli, una criticità che denunciamo da anni e che continua a rimanere senza risposte concrete. Per quanto riguarda il numero degli stalli riservati ai residenti, il confronto tra il 2024 (1.689 stalli) e oggi evidenzia un aumento di una sola unità. È vero che in via dei Bacchettoni sono stati realizzati alcuni posti in più, ma si tratta di una zona poco utilizzata dai residenti, anche per la scarsa percezione di sicurezza nelle ore serali. Al tempo stesso si registra una riduzione degli stalli in corso Garibaldi, dove alcuni posti sono stati trasformati da gialli a blu, nonostante l’area sia già ben servita dai parcheggi a pagamento di piazza della Cittadella e della Manifattura". Vivere il Centro Storico ricorda inoltre che è rimasta senza seguito la promessa del sindaco di destinare la Caserma Lorenzini a parcheggio per i residenti del centro storico. "La situazione – conclude la nota – appare ancora più preoccupante considerando gli interventi edilizi in corso. La riqualificazione dell’ex Cartiera di via Buiamonti ha già portato nuove famiglie a vivere nel centro storico. Altri progetti sono in fase di realizzazione presso le ex Dorotee, gli ex Lateranensi e l’ex Giorgi. Parliamo di centinaia di nuovi residenti nei prossimi anni. Di fronte a questa prospettiva, l’aumento di un solo stallo ogni due anni appare del tutto insufficiente. Senza una pianificazione adeguata e senza nuovi spazi destinati alla sosta dei residenti, il problema è destinato ad aggravarsi ulteriormente, con conseguenze sempre più pesanti per chi vive all’interno delle Mura".