Nel centro storico gli stalli per il parcheggio sono diventati fai-da-te, con tanto di operaio assunto per disegnare le strisce bianche. Succede in via di Grotta Pinta, come denunciato da Roberto Lucifero, presidente della Fondazione Opera Lucifero — Cappella Orsini, che ha sede nell’ex chiesa di Santa Maria in Grottapinta, a due passi da via dei Giubbonari, via dei Chiavari e corso Vittorio Emanuele II.

Tutto inizia a fine settembre, «quando una ditta incaricata dal Comune stava ridipingendo gli stalli previsti dal piano di Roma Capitale: per errore, i lavoratori stavano invadendo l’isola pedonale che esiste da cinquant’anni davanti alla sede della fondazione che io dirigo, così gliel’ho fatto notare e hanno cancellato».

Questo, evidentemente, ha offerto uno spunto a qualche residente dell’area, che domenica 28 settembre ha deciso di prolungare le strisce disegnate dalla ditta incaricata dal Campidoglio, così da crearsi uno stallo in più. E proprio davanti all’ingresso dell’archivio vincolato dallo Stato e agli spazi che ospitano mostre d’arte, concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, corsi, seminari e conferenze.

«Erano le 7.30 e io stavo andando al mercato di Porta Portese — prosegue Lucifero — e ho visto quest’uomo rannicchiato a dipingere uno stallo, evidentemente su commissione di qualche residente». Il presidente della Fondazione ha quindi fotografato quanto stava accadendo, incluso il materiale che l’uomo si era portato dietro: un pennello, un secchio di vernice bianca e un rullo per dipingere. Poi ha mandato tutto alla polizia locale, che dopo un sopralluogo e il confronto con la piantina dei parcheggi disegnata sull’ordinanza sindacale risalente a gennaio del 1995, ha effettivamente verificato che c’era uno stallo in più. Rimosso poi tre giorni fa.