HomeRiminiCronacaL’investigatore Ezio Denti che seguì l’omicidio Pierina: “Dassilva non è l’assassino, mai creduto alla sua colpevolezza”Il consulente che svolse accertamenti nelle prime fasi dell’inchiesta torna sul caso dopo il verdetto della Corte d’Assise: “Nessuna prova concreta. Il movente passionale non mi ha mai convinto. Un’aggressione con 29 coltellate rivela un risentimento profondo”Ezio DentiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 13 giugno 2026 – L’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli non sorprende Ezio Denti. L’investigatore privato, che nelle prime fasi dell’inchiesta aveva svolto accertamenti paralleli su incarico di alcuni protagonisti della vicenda, ribadisce una convinzione che sostiene da tempo: “Dassilva non è l’assassino”. All’indomani del delitto di via del Ciclamino, Denti aveva ricevuto direttamente dallo stesso Dassilva e dalla moglie Valeria Bartolucci, oltre che da Manuela e Loris Bianchi, l’incarico di compiere alcuni approfondimenti.
L’investigatore: “Ho sempre sostenuto che Dassilva fosse estraneo al delitto”
Nel corso del processo, l’investigatore è stato anche chiamato a deporre davanti alla Corte d’Assise. “Ho sempre sostenuto, sulla base delle attività che ho svolto, che Louis Dassilva fosse estraneo a questo delitto”, afferma Denti. “Dai colloqui avuti con i protagonisti di questa storia, è emerso con estrema chiarezza che non esisteva quel movente passionale che è stato indicato come la ragione dell’omicidio. Dassilva mi raccontò subito che il rapporto con Manuela era un gioco da pianerottolo. Non c’era alcun progetto di vita insieme e non ho mai percepito da parte sua un coinvolgimento sentimentale tale da giustificare un fatto del genere”.














