Per la procura della città romagnola, Dassilva per quell'ora non ha un alibi. L'intercettazione del 4 ottobre, nella sala d'attesa della Questura, rivelò la relazione con Manuela. In quella che il gip Vinicio Cantarini definirà la "presunta confessione", Dassilva, incalzato dalla Bianchi, rispose dopo un lungo silenzio "non cambia niente tra di noi". Emersero allora i particolari dell'amore extraconiugale, le foto al mare, le scritte sui muri e i messaggi in codice. Diventarono di dominio pubblico gli incontri in garage dove Pierina era stata uccisa. In un'escalation, la moglie e l'altra donna si accapigliarono in diretta tv pochi giorni prima dell'arresto, 16 luglio 2024, confermato da tre sentenze di Riesame e due di Cassazione sulla custodia cautelare.Nove mesi di dibattimento - Il processo si è aperto il 15 settembre 2026 con Dassilva detenuto. La Corte d'Assise, in nove mesi, ha acquisito migliaia di atti tra cui intercettazioni su riti voodoo che l'imputato chiese allo stregone senegalese contro i poliziotti e il pm. Migliaia di pagine anche le perizie tecniche tra cui l'esame del Dna eseguito dal professor Emiliano Giardina che non troverà nulla di riconducibile a Dassilva e la Cam3, la telecamera della farmacia di via del Ciclamino. Per la Procura ha ripreso l'assassino dopo il delitto. Per il perito del Tribunale invece l'uomo è un altro condomino.
Colpo di scena nel caso Pierina Paganelli: assolto Louis Dassilva
La Corte d'Assise di Rimini assolve Louis Dassilva dall'accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. Dopo il verdetto viene subito scarcerato.










