HomeSondrioEconomiaBresaola, filiera in equilibrio: export e rincari salvano i contiIl Consorzio della Valtellina: “Temiamo il peso crescente dei dazi sull’import di carne non europea”Nel 2025 esportazioni di bresaola cresciute di oltre il 32%Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSondrio – La bresaola della Valtellina non conosce crisi, in Italia e all’estero. Con una produzione complessiva di 11.947 tonnellate (-5,5% sul 2024) e un valore al consumo che raggiunge i 502 milioni di euro (+4,6%), il 2025 conferma la resilienza del comparto della Bresaola della Valtellina IGP, che rafforza il proprio posizionamento sui mercati internazionali nonostante la contrazione produttiva, l’aumento dei costi di produzione e il peso crescente delle barriere doganali sulle importazioni extra-UE.

In notevole crescita l’export. Nel 2025 sono state infatti esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP (+32,34% rispetto al 2024), distribuite per il 64% nei Paesi UE (+17% sul 2024) e per il 36% nei Paesi extra UE (+70% sul 2024), dove spiccano diversi Paesi del Medio Oriente, soprattutto di religione islamica. Nonostante i segnali di resilienza, restano elevate le preoccupazioni della filiera. La riduzione della materia prima disponibile sul mercato europeo spinge i produttori ad aumentare le importazioni da Paesi extra UE.