HomeBresciaEconomiaSospeso il ritiro del latte: la crisi Bresciaingrana travolge gli allevatoriAvviata la procedura concorsuale del colosso del Grana Padano Dop che fatturava 140 milioni. Oltre quaranta piccole aziende non potranno conferire il loro prodotto: 1.230 quintali al giornoGli allevatori si ritrovano senza un canale di venditaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCignano (Brescia) – Terremoto nel settore lattierocaseario. Bresciaingrana, colosso del Grana Padano Dop con sede a Cignano, ha annunciato lo stop totale della produzione e del ritiro del latte da oggi e per tutto il mese.
La decisione appare l’epilogo di una crisi in cui è sprofondata la realtà produttiva della Bassa bresciana - nel 2024 oltre 140 milioni di fatturato e una sessantina di dipendenti - che ha depositato in tribunale un ricorso con riserva, il cosiddetto concordato in bianco, per l’accesso al procedimento della crisi d’impresa. Una mossa volta a blindare il patrimonio dai creditori.
Il blocco si riversa su una cinquantina di allevamenti dislocati tra Brescia, Bergamo e Cremona, che ogni giorno conferivano al caseificio circa 1.230 quintali di latte e che ora si trovano improvvisamente senza un canale di vendita. Nel ricorso presentato al giudice Alessandro Pernigotto, Bresciaingrana imputa le difficoltà a una serie di fattori: la forte volatilità del mercato, il rallentamento dell’export in seguito alla crescita delle tensioni internazionali, la contrazione della domanda interna, il reperimento faticoso della manodopera, fino a varie criticità gestionali interne.










