BELLUNO - Un assestamento, più che un rallentamento. Legato in buona parte alle Olimpiadi e alle dinamiche degli spostamenti durante il grande evento. È questo il dato dei flussi turistici nei primi tre mesi del 2026. Mesi che del resto sono stati caratterizzati proprio dai Giochi olimpici a febbraio e dalle gare paralimpiche a marzo. Quindi alberghi occupati in gran parte dagli staff delle nazionali e da tutto quello che ruotava attorno alle manifestazioni a cinque cerchi. E qualche defezione dei turisti "normali" è stata inevitabile, visto che gli aficionados delle settimane bianche possono aver optato per altre mete, spaventati dai costi delle camere lievitati per le Olimpiadi e da possibili chiusure di strade e piste da sci. In ogni caso, i dati dicono che nel primo trimestre 2025 si erano totalizzati 264.498 arrivi per 1.145.041 pernottamenti, mentre nello stesso periodo di quest'anno si arriva a 247.623 arrivi e 1.130.908 presenze. Tradotto, significa una flessione del 6,4% negli arrivi e dell'1,2% nelle presenze. Niente di trascendentale. E soprattutto niente che non sia recuperabile già nei prossimi mesi. Anzi, il dato potrebbe addirittura essere interpretato in maniera diversa.