L’anno del duplice centenario dalla nascita di Miles Davis e John Coltrane sta risvegliando i peggiori istinti «da tributo» in legioni di jazzisti. L’omaggio del pianista e compositore emergente Emmet Cohen si fa ascoltare per due buone ragioni. Primo: un repertorio scelto di standard come Well You Needn’t, My Funny Valentine, Blue Train, ben amalgamato con gli originali; secondo: la presenza di ospiti in ottima forma come Ron Carter e George Coleman, spalle storiche del Miles Davis pre elettrico.
Emmet Cohen, omaggio al mito | il manifesto
(Alias) L’anno del duplice centenario dalla nascita di Miles Davis e John Coltrane sta risvegliando i peggiori istinti «da tributo» in legioni di jazzisti. L’omaggio del pianista e compositore emergente Emmet Cohen si fa ascoltare per due buone ragioni. Primo: un repertorio scelto di standard come Well You Needn’t, My Funny Valentine, Blue Train, ben amalgamato







