Le celebrazioni per il centenario della nascita di Miles Davis si sono concluse, lasciandoci lo spazio a una riflessione sui motivi per cui la sua figura continui a proiettare un riflesso così imponente sulla musica contemporanea.
La sua eredità risiede nella capacità che ha avuto di guardare al futuro con un'urgenza creativa costante, interpretando il cambiamento sociale e tecnologico attraverso le note.
La musica di Davis ha tracciato rotte che oggi vengono percorse, spesso anche non del tutto consapevolmente, da artisti hip-hop, produttori di musica elettronica e compositori d’avanguardia.
Proviamo ad analizzare quali sono questi percorsi.
L’importanza dello spazio vuoto Pur non potendolo considerare un artista minimalista, tutta la sua filosofia musicale è stata sempre basata sulla sottrazione. “Perché suonare tutte queste note quando possiamo suonare solo le migliori?” oppure “Non sono le note che suoni, sono le note che non suoni” sono alcune delle frasi-manifesto attribuite a Miles Davis come un invito esplicito all’essenzialità.







