Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe tensioni internazionali, dalle guerre alla crisi energetica alla volatilità dei mercati, non hanno bloccato la creazione di ricchezza finanziaria globale.

Sembra paradossale ma, secondo un rapporto di Boston Consulting Group (Bcg), l’anno scorso si è verificata la più importante crescita dal 2021 e che è stata a doppia cifra: +10,7% a 333 mila miliardi di dollari (288.201 mld euro). Includendo gli asset reali, il patrimonio netto globale ha superato i 550 mila miliardi (476 mila mld euro), con un incremento del 9,3% rispetto al 2024.

Va anche detto che ci sono state differenze fra i vari investimenti. Se i titoli azionari quotati in borsa hanno visto un miglioramento del 13,2%, l'oro è balzato del 44% grazie agli acquisti delle banche centrali in un contesto di instabilità valutaria. Gli asset reali sono cresciuti del 7,4% e hanno risentito dell’alto livello dei prezzi nei principali mercati sviluppati. Fino al 2030 la ricchezza finanziaria globale è attesa in espansione a un tasso medio annuo del 7%.

Valerio Napolitano, managing director e partner di Bcg, spiega che una quota sempre più rilevante di ricchezza si genera nei mercati emergenti, tanto che Hong Kong ha superato per la prima volta la Svizzera come primo centro di booking cross-border mondiale, cioè luoghi dove le banche registrano i patrimoni.