Dopo più di un decennio di stallo, a Bruxelles si definisce un accordo politico tra governi ed Europarlamento per riformare i diritti dei passeggeri aerei previsti da un regolamento del 2004.

E la notizia è che sull’elemento più controverso - un temuto alleggerimento degli indennizzi in caso di cancellazione o ritardo - non cambierà nulla.

Insomma, dopo il muro opposto dagli eurodeputati, continueranno a valere soglie e somme vigenti.

Importanti novità sono introdotte, invece, sul trolley (che andrà sempre incluso nella tariffa base che appare nelle ricerche online) e sul “no show” (per cui si vieta alle compagnie di negare l’imbarco sul volo di ritorno se non si è preso quello di andata).

«È stato un percorso molto difficile», ha commentato una fonte diplomatica: la ripresa delle trattative ha richiesto la convocazione di un formato di conciliazione a 13 anni dall’ultima volta.