C’è anche il cantante neomelodico Vincenzo “Niko” Pandetta tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania nell’ambito dell’operazione “Abisso”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
Pandetta, 35 anni, nipote dello storico boss catanese Salvatore “Turi” Cappello, è accusato di avere avuto un ruolo in un traffico di droga aggravato dall’agevolazione mafiosa dei clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e della cosca di Santa Panagia a Siracusa.
“Faceva da intermediario anche dal carcere”
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il cantante avrebbe continuato a gestire rapporti criminali anche durante la detenzione.
Per la Dda, Pandetta avrebbe fatto da intermediario negli affari di droga tramite un altro detenuto, mantenendo i contatti tra esponenti dei clan catanesi e la cosca siracusana.










