Milano, 12 giugno 2026 – E’ entrato ufficialmente in vigore a partire da venerdì 12 giugno il Patto migrazione e asilo che prevede screening alle frontiere, accordi con Paesi terzi, detenzione amministrativa preventiva, profilazione, tutto questo anche per i minori. “Una pietra miliare” nella politica migratoria europea, l’ha definita il Commissario europeo agli Affari interni e alla Migrazione, Magnus Brunner, “un duro colpo al diritto d’asilo” è invece l’opinione delle ONG.
Parlando ai giornalisti da Nicosia, Cipro, al termine della Conferenza ministeriale sul Patto migrazione e asilo, Brunner ha accolto l’entrata in vigore del pacchetto legislativo definendola una delle iniziative più importanti realizzate sotto la presidenza di turno cipriota del Consiglio dell’UE. “Il patto è un elemento centrale della nostra grande riforma migratoria” ha commentato Brunner, “è la prima volta che l’unione adotta un approccio globale” alle migrazioni. Adesso la Commissione dovrà monitorare l’implementazione delle misure da parte degli Stati membri.
Brunner ha affermato che l’Unione europea si è assunta “molte responsabilità”, ricordando che “prima non avevamo un sistema, ed è per questo che alla fine non avevamo il controllo su ciò che accadeva in UE”, per il commissario UE, “con questa grande riforma migratoria, con il Patto come elemento centrale, ora abbiamo le regole che prima non avevamo”.












