Pubblicato il

12/06/2026 - 17:19 CEST

Secondo un nuovo studio, gli organismi che muoiono in natura non sono solo tracce del passato, ma continuano a essere elementi attivi che plasmano il futuro. Gli scienziati hanno dimostrato che i resti fisici di specie vegetali e animali, che costituiscono la base degli ecosistemi, possono esercitare effetti molto forti sull’ambiente anche molto tempo dopo la morte.

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Condotto sotto la guida della Università Internazionale della Florida negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed Science Advances, lo studio mostra che i materiali organici morti lasciati dopo eventi meteorologici estremi, come uragani, ondate di calore, incendi e siccità, svolgono un ruolo importante nella ripresa degli ecosistemi.