Non stiamo assistendo a un’estinzione di massa. Il nocciolo delle valutazioni compiute da due studiosi americani, e appena pubblicate su Plos One, è questo, e ribalta un po’ le narrazioni sulla perdita di biodiversità degli ultimi tempi. Ma andiamo per gradi. “Uno studio recente ha suggerito che le estinzioni di generi animali stanno accelerando rapidamente e che queste estinzioni mettono a repentaglio la sopravvivenza umana”, ha affermato John Wiens della University of Arizona, uno degli autori. Il riferimento è a uno studio di un paio di anni fa che lanciava un allarme sulla veloce perdita di generi animali, il livello di raggruppamento tassonomico appena sopra la specie. La portata di queste perdite sarebbe stata, a detta degli autori della ricerca, enorme, indicativa di una estinzione di massa pericolosa per la stessa sopravvivenza umana. “Abbiamo invece scoperto che le estinzioni di generi sono molto rare tra piante e animali, che riguardano principalmente generi presenti solo sulle isole e che queste estinzioni hanno in realtà rallentato negli ultimi 100 anni, invece di accelerare rapidamente”.
Come è possibile che le due analisi vadano in direzioni così contrarie? La risposta va ricercata soprattutto nel metodo. Se il vecchio studio, infatti, si è limitato ad analizzare la situazione tra i vertebrati terrestri, il nuovo ha ampliato lo sguardo, analizzando, più di 22 mila generi e 160 mila specie di piante e animali. Per farlo i ricercatori hanno utilizzato i dati contenuti nel database della International Union for the Conservation of Nature (Iunc), considerando come estinte non solo le specie classificate come tali ma anche quelle estinte in natura, spiegano gli autori. Nel loro studio i ricercatori hanno utilizzato anche le informazioni provenienti da altre risorse, come il Catalogue of Life e la Global Biodiversity Information Facility. I risultati delle loro analisi, come anticipato, indicano che dal 1500 si sono estinti 102 generi di piante e animali (la maggior parte delle perdite si sono avute tra uccelli e mammiferi), pari a 179 specie.






