La perdita e lo sfruttamento di habitat, il cambiamento climatico, le specie invasive e l’inquinamento. Sono queste le principali minacce che oggi mettono in pericolo di estinzione oltre 1 milione di specie animali. E che andrebbero affrontate contemporaneamente. A sottolinearlo sono stati i ricercatori delle università di Barcellona e Bristol che, in un nuovo studio pubblicato sulle pagine di Science Advances, evidenziano come gli sforzi per arrestare la perdita di biodiversità nelle popolazioni animali dovrebbero mirare ad affrontare più minacce insieme, anziché concentrarsi sulle singole pressioni, una per una.

La nuova analisi

Per quantificare come le minacce influiscano sul declino delle popolazioni animali, i ricercatori hanno analizzato le tendenze demografiche di 3.129 popolazioni di vertebrati in tutto il mondo tra il 1950 e il 2020. Dalle successive analisi è emerso che essere esposti a qualsiasi minaccia ne accelera il declino: ad esempio, si legge nello studio, le popolazioni esposte a specie invasive diminuiscono 5 volte più velocemente rispetto a quelle non esposte ad alcuna minaccia. Tuttavia, contrariamente a quanto pensato fino ad oggi, le popolazioni esclusivamente esposte alla perdita e lo sfruttamento dell'habitat, sebbene siano le minacce più diffuse e spesso i principali obiettivi di conservazione, stanno subendo un declino più lento.