MondoNuove ricerche rivelano che funghi e batteri, alcuni ancora vitali, hanno coesistito con il corpo mummificato per 5’300 anni30 minuti fa28 minuti faIl volto di ÖtziRSIDi: joe.p. Ötzi, l’uomo del ghiaccio, rappresenta un ecosistema dinamico di microbi, alcuni dei quali sono rimasti vitali per millenni. Il corpo di ÖtziRSIL’analisi approfondita del DNA microbico presente all’interno e all’esterno del corpo mummificato ha rivelato delle specie di funghi resistenti al freddo, che probabilmente hanno colonizzato il cadavere e che poi vi si sono congelate. E questi funghi - rimasti per millenni in uno stato di quiescenza, ma ancora vivi - potrebbero riattivarsi anche dopo migliaia di anni. La regione dov'è stato ritrovato ÖtziRSIGli autori dello studio - pubblicato sulla rivista Microbiome - suggeriscono che alcuni microbi non sono semplici reliquie dormienti, ma potrebbero moltiplicarsi lentamente in microsacche di umidità nelle mummie. E questa crescita indica che la longevità e l’attività microbica nei resti antichi potrebbero essere maggiori del previsto, un aspetto cruciale per la conservazione e la manipolazione dei reperti.25:25L’alimentazione di ÖtziLa pulce in cucina 06.04.2024, 12:05Imago ImagesElena Caresani e Maria Pia Belloni Queste nuove scoperte aprono la strada a future intuizioni su Ötzi e altri reperti antichi.CorrelatiTi potrebbe interessare
Ötzi è morto, ma i suoi microbi sono ancora vivi - RSI
Ötzi: funghi e batteri vivi dopo 5'300 anni. Scopri come i microbi resistono al tempo e cosa rivelano sulla conservazione dei reperti antichi.












