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Roberto Pezzali

La causale del bonifico riconduceva ad una piattaforma IPTV nota, che è stata smantellata. Così quasi 2800 utenti sono stati identificati in tutta Italia e a breve arriveranno le multe.

Questa mattina la Guardia di Finanza di Crotone ha individuato e smantellato tre centrali di smistamento illegale di segnale IPTV, il cosiddetto “Pezzotto”. L'operazione, condotta dal Comando Provinciale con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche e del Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma, ha portato alla denuncia di quattro cittadini italiani e al sequestro di beni per un valore complessivo di circa 650mila euro. La classica operazione contro la pirateria, di quelle che ormai si ripetono ogni mese, con una novità: sono stati identificati gli utenti.

Fa sorridere come sono stati identificati: le indagini sono partite dalle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria: migliaia di bonifici con la stessa casuale, il nome di un software IPTV abbastanza noto. Questo ha permesso di ricostruire l'intera filiera illecita: al vertice gli "head-provider", gestori dei server sorgente che fornivano i contenuti e a seguire i "reseller", rivenditori intermedi distribuiti su tutto il territorio nazionale; infine gli utenti finali, almeno 2.769, residenti in 43 province italiane, tutti identificati proprio per i bonifici.