La Guardia di finanza di Crotone smantella tre centrali del “pezzotto”, 4 indagati per lo streaming illegale e sequestri
CROTONE – Tre centrali di smistamento illegale del segnale IPTV (Internet Protocol Television) dislocate nei quartieri della città, quattro indagati e sequestri per un valore di 650 mila euro. È il bilancio di un’operazione condotta dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, che, coordinati dal procuratore Domenico Guarascio, hanno disarticolato un presunto sistema di pirateria audiovisiva digitale, sviluppato anche in previsione degli imminenti mondiali di calcio FIFA 2026. Gli inquirenti ritengono di aver fatto luce su una fitta rete cinematica, capace di servire migliaia di utenti in tutta Italia, e su un imponente giro di affari ripulito attraverso investimenti in criptovalute e prodotti finanziari.
IL “PEZZOTTO”
Smantellato il “pezzotto”, termine gergale, nato originariamente nel dialetto napoletano (significa letteralmente “contraffatto”), utilizzato in tutta Italia per indicare il sistema illegale di ricezione e pirateria dei canali televisivi a pagamento tramite la tecnologia IPTV. In parole semplici, è lo strumento che permette di vedere i contenuti di piattaforme come Sky, DAZN, Netflix, Amazon Prime e Disney+ senza pagare i regolari abbonamenti alle società titolari dei diritti, ma versando una quota molto inferiore a un’organizzazione criminale.











