Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNell'ambito delle attività svolte a contrasto della pirateria audiovisiva digitale, sviluppate anche in previsione dei mondiali di calcio Fifa 2026, i finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Crotone, con il supporto del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche e del nucleo speciale beni e servizi - gruppo radiodiffusione editoria di Roma, hanno individuato 3 centrali di smistamento illegale del segnale IPTV - cosiddetto 'pezzotto', tutte dislocate nella città calabrese e gestite da quattro italiani, attraverso le quali sono stati illecitamente distribuiti abbonamenti "pirata", in favore di migliaia di clienti, attraverso cui è stato reso possibile l'accesso ai contenuti audiovisivi a pagamento offerti dalle più note piattaforme digitali e satellitari.
Come funzionava la rete del pezzotto a Crotone
L’attività investigativa ha permesso di scoprire la distribuzione illecita dei contenuti digitali in favore di almeno 2.769 clienti, tutti identificati e residenti in 43 province del territorio dello Stato, quantificando in circa 650.000 euro il valore dei proventi illecitamente accumulati. Quattro le persone denunciate.










