La pelle che cambia, i tessuti che perdono tono, uno sguardo che appare diverso da quello che si è sempre conosciuto. Per molte donne la menopausa non è soltanto una trasformazione biologica, ma anche un momento di profonda ridefinizione della propria immagine. La medicina estetica rigenerativa può accompagnare questo passaggio? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Valentina Finotti, medico estetico rigenerativo, insieme al dottor Alberto Teppex, medico estetico e rigenerativo della sua équipe.

Che cosa chiedono le donne in menopausa

C’è un momento preciso, racconta la dottoressa Finotti, in cui molte donne iniziano a percepire che qualcosa è cambiato. «Direi che circa il 95% delle donne che arriva da me intorno ai 50 anni mi dice la stessa cosa: “Sono due anni che sono andata in menopausa”. Come se fossero arrivate a un punto in cui non c’è quasi più la speranza di tornare come prima». Ma quel “come prima” non ha a che fare con il desiderio di sembrare più giovani. «Le donne non mi chiedono di cambiare la loro fisionomia. Mi dicono: non mi riconosco più. Accettano l’invecchiamento, ma vedono che i tessuti si sono indeboliti, che la pelle è più atrofica, meno idratata. Una delle prime cose che notano è il cambiamento dello sguardo. E la richiesta è quasi sempre la stessa: vorrei tornare ad avere uno stato di idratazione e vitalità più simile a quello che avevo prima».