La due giorni di Roma riunirà i delegati. Uno su quattro è un sindaco o assessore comunale

Per la prima volta si vedranno tutti insieme: 1.700 delegati di cui almeno il 25% (ma si dice che siano di più) tra assessori e sindaci, per tacere dei consiglieri comunali. L’assemblea costituente del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, si riunisce all’Auditorium della Conciliazione di Roma, sabato 13 e domenica 14 giugno.

Sarà il lancio definitivo del partito, che è costituito da tempo ed ha un suo statuto ed una sede nazionale, a Lucca. Nel corso dell’assemblea costituente, però, sarà eletta l’assemblea nazionale, di 100 membri. A sua volta questa assemblea sceglierà l’esecutivo di 20 membri a cui però il presidente Vannacci aggiungerà 10 componenti scelti da lui, formalmente per riequilibrare a livello territoriale ma di fatto mantenendo così il controllo su ogni decisione.

Il controllo sui vertici e la questione 2X1000

Non solo. Nello statuto depositato e visibile sul sito ufficiale di Futuro nazionale, il presidente oltre a guidare il partito sceglie tutte le cariche apicali: il Coordinatore Nazionale, il Responsabile Organizzativo Nazionale; il Responsabile del Tesseramento Nazionale; il Responsabile Amministrativo Nazionale; il Responsabile Futuro Nazionale Giovani e nomina anche i componenti della Direzione Disciplinare Nazionale, ovvero quello che in altri partiti è il collegio di garanzia.