“Siamo partiti nel 1999”: Cesare Cremonini guarda i 65 mila del Circo Massimo e sembra un ragazzino felice. A 46 anni sta per salutare l’era di Alaska baby, il fortunato disco del 2024, per tuffarsi in qualcosa di inedito: “Le nuove canzoni mi porteranno in posti molto diversi da questo”. Ma prima del nuovo disco ispirato al rock anni Settanta e che uscirà entro la fine dell’anno, realizzato a Londra negli studi di Damon Albarn, c’è da chiudere un cerchio, e sei concerti per 350mila spettatori totali. Dopo la data zero a Gorizia, le due serate romane e quella milanese, ci sono ancora la tappa di Imola, domani, sabato 13 giugno, e quella conclusiva a Firenze, il 17.
Questi concerti sono probabilmente l’operazione più ambiziosa per Cremonini finora: per la prima serata al Circo Massimo ha voluto sul palco anche Jovanotti, Elisa e Luca Carboni, oltre al saluto dell’amico di sempre Valentino Rossi. Palco da star internazionale con torri da 22 metri di altezza e lunga passerella – “Se l’allungavi ancora un po’ arrivavi a Ostia” scherza Jovanotti – e lui a cantare tutte le sue hit suonando fisarmonica, pianoforte, chitarra elettrica e acustica, percussioni e anche il sax che pure ha scoperto appena 8 mesi fa: “Le dodici ore al giorno che ho passato a studiarlo mi hanno insegnato due cose: ho vicini molto pazienti e una nuova voce a disposizione”. A completare il quadro, le telecamere Rai per riproporre l’evento in prima serata il 2 settembre.














