Imola, 13 giugno 2026 – Spegni le luci della città, così che il cielo si illumina. E si illumina l’autodromo Enzo e Dino Ferrari, questa sera, per il ritorno di Cesare Cremonini, a quattro anni di distanza dall’ultima promessa d’amore con i fan sul mitico circuito. Il cantautore bolognese porta in riva al Santerno, infatti, il suo (mega) Cremonini Live26, tour che dopo il debutto sfolgorante nelle date del Circo Massimo di Roma e l’abbraccio dell’Ippodromo Snai La Maura di Milano, accende ora la nuova Music Park Arena, con il suo prato, esaurita da mesi.
“Imola è il primo gradissimo spazio che mi ha ospitato”
“Imola è il primo grandissimo spazio – racconta la popstar al nostro giornale – il primo green field che mi ha ospitato qualche anno fa. C’erano circa 60mila persone e questa volta sono 75mila, quindi non vedo l’ora di tornare per la seconda volta”. Anche perché “inauguro uno spazio nuovo – continua – in cui ad accogliere il pubblico dal pomeriggio non ci sarà il cemento bollente, ma erba: non vedo l’ora di poter mostrare all’Italia un altro luogo in cui fare grandi concerti”.
In mancanza dei Mondiali è Cesare ad accendere la notte
E dunque, orfani di notti magiche mondiali, ci pensa Cesare ad accendere la notte, con uno show che, rispetto agli stadi dell’anno scorso, è ulteriormente amplificato negli effetti di luce, firmati da Mamo Pezzoli. Cremonini, accompagnato da una band di dodici elementi – fra cui l’amico di una vita, ’Ballo’ (Nicola Balestri) al basso – si mangia lo spazio su una passerella di oltre 100 metri protesa verso il parterre. Fra le novità rispetto all’estate 2025, spiccano anche le quattro torri alte 22 metri, vera parte della narrazione, sempre più immersiva, fra scrigni luminosi e aurore boreali che danzano sul pubblico. Una tappa del il CremoniniLive2026










