Il tramonto sul Circo Massimo è più romantico del solito. Nella storica location nel cuore di Roma si staglia un palco gigantesco, con una passerella infinita, che ospita il nuovo tour di Cesare Cremonini. Sui maxischermi, per allietare l'attesa del pubblico, scorrono le immagini dell'Alaska che hanno ispirato l'ultimo album del cantante bolognese e accompagnano in tempo reale il sole che lentamente cala all'orizzonte. E, con il favore delle tenebre, il tramonto arriva per davvero, a Roma e in Alaska, e il concerto può finalmente iniziare.
Un grande boato accoglie Cesare, imperatore per una notte, alla conquista di una capitale che per tre ore non ha mai smesso di urlare a squarciagola ogni parola delle sue canzoni. Il cantautore, è evidente, è in grande forma e corre da una parte all'altra del palco, attraversa tutta la passerella che lo porta al centro del Circo Massimo e canta fisicamente in mezzo al pubblico.
La scenografia è davvero imponente. Delle torri si stagliano lungo tutta l'area del Circo Massimo, con maxi schermi e un impianto audio aggiuntivo che permettono anche a chi si trova nelle ultime file di vedere e ascoltare ogni dettaglio dello spettacolo. Un'accuratezza scenica tutt'altro che scontata. E le sorprese non mancano: Cesare suona un pianoforte "ghiacciato" mentre attorno a lui si esibiscono due bravissimi acrobati, poi imbraccia il sax e persino una fisarmonica. E così anche il Circo Massimo si trasforma in una gigantesca balera romagnola. Insomma, succede davvero un po' di tutto.










