'Vamos Mexico': il grande show che ha dato il via ai mondiali più grandi di sempre e la vittoria dei padroni di casa contro il Sudafrica ha fatto il giro del pianeta. L'oro delle grandi coppe protagoniste durante lo spettacolo che ha preceduto il fischio d'inizio campeggia nelle immagini dei principali quotidiani internazionali. "Stadio, Zócalo e Ángel de la Independencia: mezzo milione di persone hanno vissuto i festeggiamenti per i Mondiali nella capitale" scrive il messicano Excelsior che pubblica le foto dei tifosi con le maglie della nazionale, cagnolini compresi. Sempre restando in Messico, Reforma parla dei festeggiamenti fuori dallo stadio.

"Tra le proteste fa festa il Messico" sottolinea El Norte, che non nasconde invece le tensioni che hanno fatto da contraltare alle celebrazioni. Il Paese è stato scosso da un'altra uccisione di un giornalista, Luis Ángel López Valdez del quotidiano di Veracruz 'Banguardia', assassinato - secondo quanto scrive il suo stesso giornale - mentre percorreva in auto le strade di Poza Rica, da un commando armato. Il mezzo di informazione ha rivelato che López aveva presentato una denuncia per presunte molestie da parte di membri della Segreteria della Pubblica Sicurezza. Nella capitale, invece, il tema erano le proteste messe a tacere delle tante madri dei Desaparecidos, ancora alla ricerca dei loro figli scomparsi: la denuncia arriva dalla rete TDT che parlato di abusi di potere a Tlalpan e Tlalmanalco contro le donne, studenti e i movimenti sociali, ai quali è stato impedito di esercitare il loro diritto di protestare durante la cerimonia di apertura dei Mondiali.