Di: Laura Daverio Per ore, attorno allo stadio Azteca, si sono radunate migliaia di persone dirette alla partita inaugurale della Coppa del Mondo. Musica, danze, costumi tradizionali, influencer e creator impegnati in video e karaoke hanno trasformato l’area in una grande festa. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, come prevedibile per un evento atteso da anni.Per raggiungere lo stadio è necessario attraversare una zona ad accesso limitato. In un raggio di circa un chilometro e mezzo possono entrare soltanto gli spettatori muniti di biglietto e le persone accreditate. Mondiali 2026, scontri tra manifestanti e polizia fuori dallo stadio a Città del MessicoRSI New Articles 12.06.2026, 10:11Mentre gli ultimi tifosi si affrettavano verso gli ingressi per assistere alla cerimonia inaugurale, un gruppo di persone ha esposto cartelli e iniziato a scandire slogan ormai noti in tutto il Paese: “Dove sono, dove sono, i nostri figli dove sono?” e “Vivi li hanno presi, vivi li rivogliamo”. Erano familiari di persone vittime di sparizione forzata, i desaparecidos. In Messico è una realtà quanto mai attuale, decine di nuove sparizioni avvengono ogni giorno, si stima siano almeno 133’000.Per aggirare le restrizioni, alcuni di loro si erano organizzati in anticipo, possibilmente entrando nell’area controllata prima della sua chiusura. Una volta riuniti, sono riusciti ad avvicinarsi allo stadio e a rendere visibile la loro protesta, prima di essere circondati da un numero sproporzionato di forze dell’ordine in assetto antisommossa.Le famiglie delle persone scompareIn Messico, molti familiari delle persone scomparse si organizzano autonomamente in gruppi di ricerca. Seguono segnalazioni, perlustrano territori e cercano i propri cari, vivi o morti, spesso senza alcuna protezione e mettendo a rischio la propria vita. Di fatto, svolgono un lavoro che le autorità non fanno. Nonostante la gravità, non sono mai stati una priorità politica. La loro non è stata l’unica protesta in città, anche se è stata l’unica a riuscire ad avvicinarsi allo stadio, un’eventualità che le forze dell’ordine hanno cercato di evitare senza successo. Nei giorni precedenti si sono susseguite manifestazioni che hanno bloccato strade, trasporti pubblici e persino l’aeroporto, provocando pesanti disagi alla mobilità nella capitale.Tra i gruppi figurano gli insegnanti, che contestano la riforma pensionistica del 2007. L’ex presidente Andrés Manuel López Obrador aveva promesso il ripristino del sistema precedente, ma alle promesse non sono seguiti i fatti, alimentando ulteriormente il malcontento. L’attuale presidente Claudia Sheinbaum appartiene a Morena, lo stesso partito fondato da López Obrador, e ha ereditato le aspettative generate da quell’impegno mai mantenuto.Proteste anche fra i trasportatoriProtestano anche i trasportatori, che denunciano assalti lungo le autostrade da parte della criminalità organizzata ed estorsione da parte della polizia. Ci sono poi gli agricoltori che lamentano redditi insufficienti e una crescente insicurezza nelle aree rurali.Altri gruppi denunciano sfratti, anche illegali e violenti, legati alla rapida gentrificazione della città, sempre più inaccessibile ai locali. Un fenomeno inasprito dagli interessi che porta un Mondiale. Tra chi ha protestato oggi ci sono anche animalisti che lamentano lo sfratto di un santuario per cani e gatti. Finito al centro di interessi immobiliari che hanno portato allo sfratto della struttura e al sequestro di oltre mille animali.Da mesi il governo negozia con questi gruppi nel tentativo di evitare che le proteste oscurino un evento pensato per promuovere un’immagine solo positiva del Paese. L’esplosione delle proteste negli ultimi giorni ne dimostra l’insuccesso. Quarant’anni fa il Messico ospitava il suo secondo mondiale a solo un anno da un devastante terremoto di magnitudo 8.0. È stato anche l’unico mondiale in cui la squadra messicana ha raggiunto i quarti di finale. Se ne parla ancora come momento di grande emozione e senso di unità. Oggi, pur aprendo con una vittoria della squadra di casa, il torneo trova, al contrario, un Paese in crisi e profondamente diviso. Messico: l'impatto del MondialeTelegiornale 11.06.2026, 20:00
L’ombra delle proteste sul Mondiale - RSI
Il Messico inaugura il Mondiale tra proteste per desaparecidos, riforme pensionistiche e gentrificazione. Scopri perché il Paese è diviso dopo 40 anni.










