Risoluzione desiderata:
I sanitari sono il primario Guido Oppido e la collega operatrice Emma Bergonzoni
Interdizione di un anno per il primario dell’ospedale Monaldi Guido Oppido, sette mesi per la collega operatrice Emma Bergonzoni. Lo ha deciso il gip di Napoli nell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo operato di trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre. L'organo trapiantato e' poi risultato gravemente danneggiato dal ghiaccio secco utilizzato per il trasporto da Bolzano. Le accuse ai due medici sospesi sono falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bambino morto e omicidio colposo.
Le motivazioni del giudice
Il giudice ha accolto le richieste dei pubblici ministeri che hanno coordinato le indagini con i carabinieri del Nas. I magistrati avevano ipotizzato nei confronti dei due indagati, oltre all’accusa di omicidio colposo, contestata ad altri cinque medici della struttura sanitaria napoletana, anche di aver dichiarato il falso in due circostanze nella documentazione clinica. Sulla contemporaneità tra l'avvio della procedura di circolazione extracorporea e l'arrivo al Monaldi dell'equipe proveniente da Bolzano e la contestualità dell'inizio dell'espianto del cuore del bimbo con l'apertura del contenitore con l'organo da trapiantare. I medici durante gli interogatori hanno sempre respinto le accuse, ma alcuni documenti e alcune testimonianze di colleghi presenti al momento dell'intervento attesterebbero le loro responsabilità. Mentre i legali che difendono i due indagati annunciano ricorso al riesame.













