Napoli, 12 giugno 2026 – Sono stati sospesi dall'esercizio della professione medica il cardiochirurgo Guido Oppido e la sua vice Emma Bergonzoni, accusati di falso materiale e falso ideologico in concorso. I due chirurghi erano alla guida del team dell’ospedale Monaldi di Napoli che lo scorso 23 dicembre ha eseguito il trapianto del ‘cuore bruciato’ al piccolo Domenico Caliendo, morto a soli 2 anni dopo una lunga agonia durata quasi due mesi.

Il gip del tribunale partenopeo ha accolto la richiesta della procura (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) disponendo la sospensione dalla professione medica per 12 mesi per Guido Oppido e per 7 mesi per Emma Bergonzoni. La misura interdittiva è stata applicata perché, secondo il giudice Mariano Sorrentino, "sussistono le accuse di aver inserito dati falsi all'interno della cartella clinica del bambino”, operato il 23 dicembre e morto il 21 febbraio. Ad eseguire il provvedimento sono stati carabinieri del Nas di Napoli.

Mamma Patrizia: “Piccola battaglia vinta. Ora andiamo avanti”

"La notizia di oggi per me è solo una piccola battaglia vinta, perché mio figlio non me lo ridarà nessuno indietro. Però, comincerà a riposare in pace. Una piccolissima vittoria, ma la strada è molto lunga. Noi andiamo avanti, non molliamo". A dirlo è Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo dopo l'interdizione dalla professione per i due cardiochirurghi a capo del team di trapianto. Patrizia Mercolino con il piccolo Domenico