Nuovo, drammatico sviluppo giudiziario nel caso del piccolo Domenico Caliendo, morto a poco più di due anni dopo un trapianto di cuore non riuscito. Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto l’interdizione temporanea dall’esercizio della professione medica per due cardiochirurghi dell’ospedale Monaldi: 12 mesi per il dottor Guido Oppido e 7 mesi per la dottoressa Emma Bergonzoni.
Il provvedimento non attiene soltanto al presunto errore intraoperatorio del 23 dicembre 2025, ma riguarda anche l’ipotesi, ritenuta grave, di falsificazione della documentazione clinica redatta nei giorni successivi. Secondo la Procura, gli orari annotati in cartella sarebbero stati modificati a posteriori per occultare una circostanza cruciale: il cuore nativo di Domenico sarebbe stato espiantato prima di verificare le effettive condizioni dell’organo donato, in arrivo da Bolzano.
La ricostruzione temporale elaborata dagli inquirenti delinea una sequenza fatale: alle 14:34 il cuore del bambino sarebbe già stato rimosso; soltanto tre minuti dopo, alle 14:37, l’équipe avrebbe accertato che il cuore del donatore — trasportato in un contenitore inadeguato con ghiaccio secco — risultava parzialmente congelato.











