| 12 Giugno 2026 14:02 |

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(Adnkronos) – “L’Ets va riformato o le imprese sono a rischio”, afferma Diana Bracco in una lunga intervista di copertina rilasciata al Direttore di Economy in cui incalza su ricerca, vincoli e burocrazia europea, illustrando anche il lusinghiero bilancio del Gruppo Bracco, che ha chiuso il 2025 con una crescita a doppia cifra sull’anno precedente e un Ebitda di 375 milioni di euro.

“L’industria europea ha bisogno di risposte immediate da parte della Commissione von der Leyen e dei governi nazionali, altrimenti la deindustrializzazione diventerà presto una realtà anche da noi”, ha detto la presidente e Ceo del Gruppo Bracco. “In questi anni, prima la Cina e poi gli Stati Uniti, hanno sostenuto e protetto le loro aziende, e l’Europa cosa ha fatto? Ha continuato a produrre direttive e vincoli, i cui costi non sono più sostenibili in presenza dello shock energetico e dell’aumento del prezzo delle materie prime generato dalle continue crisi geopolitiche. Ormai siamo a un bivio, se l’Europa continua così perderà migliaia di posti di lavoro come già è accaduto in alcune filiere. Occorre cambiare, mettendo finalmente le imprese al centro e permettendo loro di competere ad armi pari con i concorrenti. È fondamentale, ad esempio, che in sede europea si affronti con determinazione il tema dei costi legati al sistema Ets, che hanno un impatto significativo sul prezzo finale dell’energia: noi non possiamo pagare in eterno la bolletta il doppio rispetto agli altri”.