Durante il rogo di Crans-Montana sono morte 41 persone
“Le immagini dei video confermano i dubbi che avevamo sul racconto di Jessica Moretti”, rivela a Fanpage.it Fabrizio Ventimiglia, legale di una sopravvissuta.
Niente riprese, niente foto con il cellulare, solo gli occhi e la memoria sono concessi per registrare nella mente gli otto minuti ripresi dalle telecamere interne e da quelle di sorveglianza esterna al locale Le Costellation di Crans Montana, dove la notte di capodanno 41 persone hanno perso la vita e oltre cento ragazze e ragazzi sono rimasti feriti in seguito al divampare di un incendio. Le immagini che immortalano l'inizio della strage, dall'1:20 all'1:28 dell'1 gennaio 2026, sono state rese accessibili – senza poterle però riprendere e diffondere – agli avvocati di vittime e superstiti per la prima volta in questi giorni. Tra i legali che, direttamente o tramite collaboratori, hanno già avuto accesso ai filmati raccolti e montati dalla polizia svizzera c'è Fabrizio Ventimiglia, che assiste la 16enne milanese Sofia Donadio, sopravvissuta alla strage, e la sua famiglia: "Questo pomeriggio abbiamo visionato le immagini – dice a Fanpage.it -, immagini che sono estremamente dure, toccanti e difficili da commentare ma che segnano un passaggio cruciale nelle indagini, confermando i dubbi già emersi sulla veridicità della ricostruzione offerta da Jessica Moretti [proprietaria del locale insieme al marito Jacques Moretti, ndr] nel corso delle sue audizioni".











