Roma, 12 giu. (askanews) – “La Giornata mondiale del donatore di sangue è l’occasione per ribadire il valore della donazione volontaria che rappresenta il fondamento del sistema trasfusionale italiano. Oggi è fondamentale tutelare questi principi, la piena applicazione della Legge 219 e i donatori stessi, garantendo un utilizzo etico e trasparente dei dati e contrastando ogni tentativo di sfruttamento commerciale del dono. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a investire nell’autosufficienza nazionale di plasma, rafforzando la raccolta associativa, e assicurare la sostenibilità del sistema attraverso il rapido aggiornamento delle tariffe attualmente all’esame del Ministero della Salute. Difendere il dono significa garantire al Paese un sistema fondato sulla solidarietà, sulla sicurezza e sulla responsabilità collettiva”. Lo afferma il presidente nazionale di AVIS, Oscar Bianchi.

Anche per questi motivi, in occasione della ricorrenza, AVIS, che conta oltre 1,3 milioni di donatori e più di 2 milioni di donazioni annue, promuove una serie di iniziative di informazione e sensibilizzazione per diffondere la cultura del dono e rafforzare la consapevolezza sull’importanza della donazione di sangue e plasma.