Altamura dice no. E il Bari si ritrova sempre più senza una casa. Aumentano decisamente le difficoltà per il club biancorosso, chiamato ad indicare entro il 16 giugno lo stadio di riferimento per le gare interne della stagione 2016/17. Come è ormai noto, si è creato un pericoloso stallo nel dialogo tra l'amministratore unico del club, Luigi De Laurentiis, e il sindaco Vito Leccese che non ha ancora firmato la lettera di disponibilità per l'utilizzo dello stadio San Nicola. Il primo cittadino è ancora in attesa di un confronto ad ampio raggio per conoscere i programmi della società e comprendere se davvero si sta avviando un concreto percorso orientato alla vendita della squadra. Inoltre, la gara per la concessione quinquennale dell' impianto è ancora al vaglio della commissione giudicatrice: gli esiti potrebbero giungere soltanto verso fine luglio. Il Bari, così, ha dovuto sfondare nel frattempo altre disponibilità. Ma da Altamura è arrivato un diniego deciso.
Il sindaco Vitantonio Petronella, infatti, ha risposto all' istanza di Luigi De Laurentiis negando la disponibilità dello stadio "Tonino D'Angelo". Varie le motivazioni addotte: innanzitutto, l'utilizzo da parte della squadra locale che come il Bari parteciperà al campionato di serie C. Un impegno che già rende difficile l' ulteriore concessione della struttura ad altre realtà sportive della città murgiana. Ulteriori difficoltà verrebbero dalle opere in corso nella zona dello stadio sulle ferrovie appulo lucane, nonché da accertamenti tecnici sullo stadio che potrebbero diminuirne la capienza dagli attuali 2.900 posti ad appena duemila rendendolo incompatibile con la notevole portata del pubblico barese. Dunque, porte sbarrate. In fondo, già i tifosi dell' Altamura avevano esposto un eloquente striscione nel quale dichiaravano «di non volere i De Laurentiis».







