Luca Bellardini, esperto di storia economica, docente a contratto di Finanza Aziendale all’università di Catania, è direttore scientifico dell’Associazione Guido Carli che ha portato in Italia per convegni Mervyn King, ex governatore della Bank of England. È co-autore e curatore del libro La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità per LiberiLibri.
A Belfast il brutale tentato omicidio di un irlandese da parte di un rifugiato sudanese ha scatenato due notti di violenza cieca di giovani incappucciati, diretta anche contro turchi e ucraini. Come legge questi fatti?
Nel passato l’Irlanda del Nord tristemente ha avuto i suoi temi di ordine pubblico e sociale, oggi invece la gestione dei fenomeni migratori e le sue conseguenze mi sembrano parte di un fenomeno diffuso in Europa e presente con intensità e gradazioni diverse anche in altri Paesi. Certo: il tema della società multiculturale britannica in quella che è stata un’ex potenza coloniale viene da lontano rispetto a quanto può accadere in Francia o in Italia. Già negli anni 80, all’epoca di Margaret Thatcher, esisteva un dibattito sull’immigrazione irregolare.
Nel Regno Unito oggi il tema alla radice dei disordini è l’immigrazione o la crisi economica?














