Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiPoveri e immigrati: è questo il mix che sta mettendo a dura prova le politiche di welfare nelle società occidentali, dalla Francia alla Germania alla Gran Bretagna. Ne sono testimonianza le crescenti aree di disagio sociale nelle quali si intrecciano la crisi economica, l'indebolimento delle garanzie pubbliche, la pressione migratoria e le complesse dinamiche dell'integrazione tra culture diverse.

I fatti recenti di Belfast raccontano, in modo emblematico, questa realtà. Due episodi di violenza ad opera di immigrati hanno scosso la città, innescando reazioni violente a danno degli stessi cittadini inglesi di origini straniere. Lo scrittore Hanif Kureishi sostiene che il vero problema non siano gli immigrati, bensì un governo incapace di fornire risposte adeguate. È una lettura che coglie una parte di verità.

Se infatti non è corretto considerare gli immigrati, in quanto tali, dei nemici, è altrettanto difficile sostenere che ogni fenomeno migratorio sia sempre e comunque governabile. Molto dipende dalle dimensioni dei flussi, dalle caratteristiche culturali di chi arriva e dalla disponibilità ad accettare le regole fondamentali della società che accoglie. La storia offre esempi significativi. Roma riuscì per lungo tempo a integrare popolazioni barbariche proprio perché queste finirono per accettare le leggi, la lingua e le istituzioni romane. Quando tuttavia arrivarono ondate di invasori fuori controllo travolsero un Impero senza più difese identitarie.