Momenti di autentico terrore. Così li ha definiti l'associazione Nessuno Tocchi Ippocrate gli attimi vissuti da un equipaggio del 118 intervenuto questa notte a Napoli, in via Roma verso Scampia. Giunti sul posto per soccorrere un uomo che lamentava un forte dolore toracico, i sanitari hanno subito un'aggressione fisica e verbale. Una volta salito sull'ambulanza per gli accertamenti del caso, il paziente avrebbe improvvisamente perso la calma mentre l'infermiere si preparava a eseguire un elettrocardiogramma. In pochi attimi la situazione sarebbe degenerata.
Infermiere aggredito «L’aggressore ha preso di mira la collega dell’infermiere, una donna di corporatura esile», scrive l'associazione. «Solo la prontezza di riflessi del soccorritore, che si è frapposto tra l’uomo e la collega per proteggerla, ha evitato che la situazione avesse conseguenze ben più gravi, subendo egli stesso l'aggressione con l'uomo che lo ha afferrato con forza per il polso destro spingendolo violentemente».Le immagini diffuse sui canali social testimoniano la gravità dell'accaduto: uno scatto mostra i cavi del monitoraggio cardiaco rimasti aggrovigliati e abbandonati sulla barella dopo l'interruzione forzata dell'esame medico. Un'altra foto documenta la vistosa fasciatura applicata al polso destro del soccorritore ferito.Mentre la collega richiedeva con urgenza l’intervento della polizia tramite centrale operativa, sul posto sono intervenuti alcuni militari presenti in zona che, avendo assistito in prima persona alla scena, avrebbero provveduto a verbalizzare quanto testimoniato. L'allarme sulle aggressioni L’episodio riapre il doloroso e mai assopito dibattito sulla sicurezza dei professionisti della sanità in prima linea. Stando ai dati forniti da Nessuno Tocchi Ippocrate, si tratterebbe già della diciassettesima aggressione avvenuta dall'inizio del 2026 nei territori di pertinenza della Asl Napoli 1 e Napoli 2. Per il solo dipartimento di Napoli 1, questo rappresenta l'ottavo caso di violenza registrato da inizio anno.Nessuno Tocchi Ippocrate si è dunque unito al grido d’allarme espresso dai protagonisti, «stanchi di essere trattati in questo modo mentre tentano di compiere il proprio dovere». Quanto accaduto, conclude la nota, «riflette un malessere ormai diffuso tra chi ogni giorno si trova esposto a rischi inaccettabili».








