ASSISI – Infermeria aggredita al pronto soccorso dell’ospedale di Assisi, la Polizia di Stato ha denunciato un ventiquattrenne che dovrà rispondere di lesioni personali. Gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Assisi sono intervenuti a seguito di chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 in quanto un’operatrice sanitaria era stata aggredita da un paziente. I poliziotti hanno subito raccolto la testimonianza della donna che ha raccontato come fosse stata colpita al volto con un calcio dal paziente durante le attività assistenziali presso il Pronto soccorso di Assisi. Inoltre, secondo quanto riferito dal personale sanitario, l’uomo avrebbe assunto sostanze stupefacenti nelle ore precedenti, circostanza che avrebbe alterato il suo comportamento. Comportamento che l’avrebbe portato a colpire con un calcio al viso la donna poi finita a terra. Con la vittima che ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni. Per questi motivi, al termine degli atti di rito, il giovane è stato denunciato per lesioni personali. "Non possiamo abituarci alla violenza contro gli operatori sanitari – le parole di Nicola Volpi, presidente di OPI Perugia – Non possiamo permetterci di considerare normali episodi di questo tipo. Ogni aggressione nei confronti di un professionista sanitario rappresenta una ferita per tutto il sistema salute e per l’intera comunità. Gli infermieri entrano ogni giorno in contatto con situazioni delicate, fragili e spesso imprevedibili, ma nessuno dovrebbe rischiare la propria incolumità mentre svolge il proprio lavoro. Negli ultimi mesi erano state annunciate misure di rafforzamento della sicurezza e oggi chiediamo che questi impegni trovino piena applicazione in tutta la regione".