Un Operatore Socio-Sanitario (OSS), impegnato presso l’accettazione del triage in pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini Vecchio, è stato violentemente aggredito e preso a schiaffi da un uomo che accompagnava una paziente. "L’operatore, come previsto dalle procedure, si era immediatamente avvicinato al veicolo per accogliere una donna - spiega Manuel Ruggiero, medico e curatore della pagina Facebook Nessuno Tocchi Ippocrate - i familiari hanno riferito di una presunta crisi epilettica e lamentato il mancato arrivo dell’ambulanza del 118. Per questo appena sceso dall’auto, il familiare avrebbe colpito l’OSS con violenti schiaffi, per poi darsi alla fuga subito dopo l’aggressione".
Trenta i giorni di prognosi per l'operatore sanitario. Pertanto, laddove la scena fosse stata registrata dalle telecamere della struttura sanitaria della Asl Napoli 1 e l'aggressore identificato, ci sarebbero i presupposi per l'arresto immediato in flagranza differita. «Mi hanno riferito che queste persone fossero arrabbiate perché avevano chiamato il 118 che avrebbe fatto tardi per cui sono venuti con mezzi propri ed hanno pensato bene di aggredire il mio Oss che chiaramente non c'entrava niente" riferisce un medico della struttura sanitaria della Pignasecca. Si tratta della aggressione n. 14 del 2026 registrata dall'Osservatorio di "Nessuno Tocchi Ippocrate" per un totale di 24 episodi tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026. E' chiaro che continua senza sosta la scia di violenza ai danni degli operatori sanitari - aggiunge Ruggiero - il sanitario ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni, un dato che testimonia la violenza dell’episodio. Ciò che preoccupa maggiormente è il clima ormai insostenibile in cui sono costretti a lavorare gli operatori del Pronto Soccorso. I colleghi riferiscono di essere esausti, costretti quotidianamente a svolgere il proprio lavoro tra carenze organizzative, tensioni continue e il costante rischio di subire aggressioni».A rendere il quadro ancora più critico vi è anche l'assetto della sicurezza interna: il drappello della Polizia penitenziaria risulterebbe, nella maggior parte dei casi, chiuso, con una presenza non sempre immediatamente disponibile in caso di emergenza. Nessuno Tocchi Ippocrate esprime piena solidarietà al collega aggredito e rinnova l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure concrete per garantire la sicurezza del personale sanitario.






