Bologna, 12 giugno 2026 - “Good Morning Bologna”. Parafrasando una celebre interpretazione di Robin Williams, si potrebbe aprire così la giornata. Piazza Nettuno si presenta con un aspetto inconsueto e spettacolare. Migliaia di persone all’alba, già sveglie, con le loro magliette grigie e la voglia di correre. Proprio così, è la tappa bolognese della Run 5.30 e, per molti, è quasi una scommessa, un debito da onorare. E’ la corsa al mattino che si consuma in nemmeno un’ora. Organizzazione Ginger ssd, ovvero Sabrina Severi e Sergio Bezzanti, con la supervisione del comitato provinciale dell’Uisp.

La partenza da via Rizzoli e lo sprint dei vincitori virtuali

E’ diventata una delle corse più amate dai bolognesi perché si consuma tutto in fretta. E prima, forse, il pensiero corre da una pellicola di successo a una favola. Ricordate la favola del Pifferaio Magico? Beh, è come se da Piazza Nettuno uscisse una dolce melodia, capace di attirare quasi magicamente tanti bolognesi. A piedi, in bici o sullo scooter: ma con l’obiettivo di raggiungere via Rizzoli, per il via della corsa, assolutamente non competitiva.

Non competitiva, certo, ma ci sono due vincitori virtuali. Si tratta di Francesco Ianieri, 30 anni, osteopata e di Luca Setti, 44 anni, dipendente Coop. Tentano lo sprint, arrivano appaiati. Magari è questione di millimetri, ma non ci sono né cellule fotoelettriche né tantomeno ricorsi al Var. C’è solo Sergio Bezzanti, uno degli organizzatori, che sbandiera soddisfatto. Luca e Francesco passano sotto il bandierone, sorridente.