Un momento colorato della Run 5,30 delle passate edizioni (Schicchi)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciE allora domani mattina, all’alba, ci si trova in Piazza Nettuno. Maglietta grigia, il sogno di mangiare le ciliegie all’arrivo e lo start alle 5,30.

Stiamo parlando della Run 5.30, una delle corse più amate dai bolognesi – gli iscritti hanno già superato quota tremila – perché si corre in allegria, al fresco e quando la città ancora non si è svegliata. L’idea è venuta all’inizio del secolo a Sabrina Severi e Sergio Bezzanti che, insieme, hanno dato vita alla Ginger ssd. Partiti da Modena sono sbarcati a Bologna, grazie al contributo dell’Uisp delle Due Torri e all’entusiasmo contagioso di Donatella Draghetti.

La formula è semplice: si arriva in Piazza Nettuno, quando si vedono le prime luci dell’alba e si parte, quasi in silenzio, alle 5,30. Il percorso è di 5,3 chilometri: lo si può fare di corsa, come al passo. C’è chi in meno di venti minuti arriva al traguardo e chi, al contrario, ci impiega anche un’ora.

L’aspetto vincente è che, non c’è una classifica finale e tutti i partecipanti vengono curati con la stessa attenzione. Ci sono i volontari, lungo il percorso, coordinati da Marcello Ciurlo e, al traguardo, per recuperare un po’ di energie, le ciliegie.