Le esperienze e le riflessioni di insegnanti e presidi sull'uso dei chatbot in aula raccolte in un seminario online. Eni: «L'AI percepita come scatola nera, bisogna fornire gli strumenti cognitivi per capire cosa c'è dietro l'algoritmo»
Sembra quasi un puzzle, con i pezzi sparsi sul tavolo in attesa di essere uniti per ottenere alla fine una figura coerente. Così il puzzle dell'intelligenza artificiale generativa deve essere composto pezzo dopo pezzo da chi ogni giorno contribuisce a rendere la scuola uno spazio di formazione e crescita. Alcune porzioni di questo puzzle sono già state costruite, altre invece devono ancora essere composte dalla comunità di insegnanti e dirigenti scolastici italiani. E per dare gli strumenti necessari per comprendere i vantaggi (e i rischi) di questo strumento oggi in diretta sul Corriere della Sera si è tenuto un webinar (che si può recuperare qui) dedicato proprio all'intelligenza artificiale e alla scuola, per presentare anche un percorso didattico targato «A Scuola con il Corriere» e dedicato a insegnanti, dirigenti scolastici e anche studenti che vogliono imparare a conoscerla e usarla.
«A una fase iniziale di fascinazione, quasi di infatuazione, è seguita adesso una fase di consapevolezza», ha detto Lucia Presilla, dirigente scolastico che per l'Associazione nazionale dirigenti pubblici e alta professionalità della scuola (Anp) si occupa proprio di intelligenza artificiale. Il rischio è quello che, dopo la fase iniziale, l'adozione di questo strumento proceda a macchia di leopardo. Per questo, come spiega Presilla, nascono le linee guida del ministero dell'Istruzione e del Merito, che hanno come scopo quello di «superare la frammentazione e anche la disomogeneità territoriale di utilizzo di questo nuovo strumento attraverso un processo governato». E, c'è da ricordarlo, anche tramite la formazione degli insegnanti in materia: il ministero infatti ha stanziato 100 milioni di euro per l'attivazione di percorsi di formazione, workshop e laboratori, pensati per il personale scolastico, sull'uso consapevole e sicuro dell'intelligenza artificiale nelle classi.










