Che al centro dell’attenzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e in primis dello stesso Ministro Giuseppe Valditara ci fosse da tempo l’introduzione dell’IA nella scuola è ormai conclamato. Da due anni scolastici, come è noto, è in corso un progetto in 15 scuole italiane per sperimentare l’assistente virtuale dell’IA, che dal prossimo anno vedranno il coinvolgimento di altre regioni, in particolare la Campania, e riguarderanno circa ventimila ragazzi.Sono uscite circa 10 mesi fa le Linee guida (agosto 2025, Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle Istituzioni scolastiche ), a marzo 2026 il era uscito il bando che destinava cento milioni alle scuole italiane, risorsa destinata esclusivamente alla formazione dei docenti, in applicazione del decreto 219 del mese di novembre del 2025 (urly.it/31f-nv ) che aveva stanziato tale somma, a sua volta per rendere applicative le Linee Guida sull’IA, arriviamo al presenta e proprio in queste ore, al termine del Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera a due decreti legislativi in materia di intelligenza artificiale, il Ministro Valditara, ha illustrato le misure per la scuola.Indice degli argomenti
Intelligenza artificiale nelle scuole: fondi e snodi formativi per formazione docentiIA nella scuola tra norme, competenze e garanzieFormazione dei docenti sull’AI: i 200 milioni del MIMEducazione civica, STEM e rischi eticiIntelligenza artificiale nei curriculum e negli apprendimentiLicei, primo ciclo e assistenti virtualiFamiglie, adulti e ITS nella scuola che usa l’IAFontiIntelligenza artificiale nelle scuole: fondi e snodi formativi per formazione docentiCon riferimento all’avviso pubblico prot. n. 73226 del 27 marzo 2026, in attuazione del DM 219/2025, è stata approvata a fine maggio 2026 l’assegnazione, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e di inoltro delle proposte progettuali, così come registrato dal sistema informativo “Futura PNRR – Gestione progetti”, per un importo complessivo di euro 99.961.489,60 , di cui euro 48.390.213,20, destinati a scuole delle regioni del Mezzogiorno, pari a una percentuale del 48,4%, in favore delle istituzioni scolastiche e scuole paritarie non commerciali1.Le scuole assegnatarie che potranno costituirsi quale Snodo formativo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale sono quelle utilmente collocate nell’elenco al di sopra della linea rossa nell’elenco: n. 2100 istituzioni scolastiche e scuole paritarie non commerciali, tra queste 15 istituti lucani.Sarà ora compito delle istituzioni emanare bandi rivolti ai potenziali formatori, esperti e tutor d’aula, per poter partire subito con i percorsi formativi.IA nella scuola tra norme, competenze e garanzieIl pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri costruisce una risposta normativa organica alla trasformazione tecnologica in corso. La scelta di fondo è promuovere l’innovazione, ma governarla dentro una cornice antropocentrica: l’IA può sostenere decisioni, servizi, formazione e competitività, ma non sostituire la responsabilità umana né comprimere i diritti fondamentali.La linea comune del MIM è dunque quella di tenere insieme crescita e garanzie, come lo stesso ministero ha dichiarato al termine dell’ultimo Consiglio dei Ministri2, attraverso la promozione di competenze diffuse, la formazione mirata nei vari settori lavorativi e come detto quello della scuola appare essere centrale.Nella scuola l’intelligenza artificiale entra definitivamente e stabilmente nei percorsi educativi, come contenuto da conoscere e come strumento per innovare la didattica. Viene ribadito che si tratta non di inseguire la tecnologia, ma di rafforzare la missione educativa della scuola e con l’attuazione della delega si interviene in tutti i settori della formazione scolastica, prevedendo misure specifiche per docenti, studenti ed adulti.Formazione dei docenti sull’AI: i 200 milioni del MIMIl capitolo più importante dell’ultima pagina al momento di questo percorso verso l’integrazione dell’IA nel mondo dell’istruzione riguarda la formazione dei docenti, con uno stanziamento complessivo di 200 milioni di euro, somma che nelle parole del Ministro sarà quella che garantirà un intervento nelle scuole a 360 gradi.Nel dettaglio la vasta azione formativa andrà a considerare le nuove linee guida sull’educazione civica (DM 183 7/09/2024 Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica), per educare, formare i giovani alla consapevolezza dei rischi legati all’uso di social, devices, ma soprattutto l’IA; fondamentale, in questo senso la considerazione verso i risvolti etici del suo uso. Il MIM ha reso noto che è stato somministrato a tutte le scuole un questionario sull’educazione civica legata ai rischi dell’IA, ed emersa una percentuale del 67% di percorsi educativi in questo specifico settore che sono stati già avviati dalle scuole. Altro settore rilevante, messo in luce dal Ministro è quello del potenziamento delle competenze scientifiche da promuovere attraverso l’uso dell’IA e infine è fondamentale l’orientamento dei giovani verso scelte consapevoli, soprattutto in riferimento ai percorsi che riguardano le discipline STEM.Educazione civica, STEM e rischi eticiPrima di tutto secondo il MIM è quindi necessario formare i docenti e da qui lo sforzo economico per gli insegnanti, ai quali sono destinati i 100 milioni di euro per la formazione nella didattica e per la promozione dell’IA nelle pratiche di insegnamento ordinarie. Altri 100 milioni di euro sono stati previsti per il personale docente sui temi dell’educazione e la prevenzione dei rischi connessi con l’IA e tutti i risvolti etici.Intelligenza artificiale nei curriculum e negli apprendimentiSe queste sono le indicazioni che sono veri e propri cardini sui quali la formazione dovrà insistere, per rendere i docenti adeguatamente preparati per fornire strumenti e risorse ai propri discenti, arriva un’innovazione più strutturale, l’IA entra infatti nel curriculum formativo.Licei, primo ciclo e assistenti virtualiCenni e tracce di questo importante cambiamento erano già stati inseriti all’interno del curriculum formativo dei licei e delle scuole elementari, con le indicazioni nazionali del primo ciclo.Nelle nuove indicazioni nazionali per i licei (aprile 2026, Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei – MIM) è stata compiuta una forte modifica dei percorsi formativi. C’è poi l’utilizzo dell’IA per migliorare gli apprendimenti, per la personalizzazione della didattica, proprio partendo dalla sperimentazione già svolta in quattro regioni – Calabria, Lazio, Toscana, Lombardia – con l’uso di assistenti virtuali3.Famiglie, adulti e ITS nella scuola che usa l’IAIl Ministro ha annunciato altre novità, che saranno messe a sistema già dall’inizio del nuovo anno scolastico a settembre 2026, ovvero il coinvolgimento delle famiglie, chiamate ad una maggiore consapevolezza sull’uso dell’IA e l’impiego dell’IA anche per l’alfabetizzazione degli adulti nei Cpia (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) e nei percorsi formativi degli ITS Academy, in particolare nella filiera del 4+2 di istruzione tecnica professionale.Fontihttps://www.mim.gov.it/-/intelligenza-artificiale-al-via-la-sperimentazione-nelle-scuole↩︎https://www.mim.gov.it/web/basilicata/-/elenco-delle-istituzioni-scolastiche-finanziate-per-la-costituzione-di-snodi-formativi-sull-utilizzo-dell-intelligenza-artificiale-nella-scuola↩︎https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-177/32050 Punto 1.1↩︎














