In Procura per i magistrati arrivano i computer portatili, che spesso però restano con lo schermo nero, e manca pure...In Procura per i magistrati arrivano i computer portatili, che spesso però restano con lo schermo nero, e manca pure la carta per stampare. I pm monzesi non hanno più problemi logistici da quando nel 2016 si sono trasferiti nell’edificio in via Solera a due passi dal Tribunale. Ma restano le carenze di magistrati e ancora più di personale amministrativo e di strumenti informatici basilari per continuare a garantire la costante copertura dei servizi al pubblico. Quella di Monza è la settima Procura di Italia per bacino di utenza, con una popolazione di oltre 1,8 milioni di abitanti. Un rapporto pm/abitanti tra i più alti d’Italia, con quasi 66mila cittadini per ogni magistrato. La pianta organica prevede 18 magistrati, invece ne sono presenti soltanto 14, compreso il procuratore capo Claudio Gittardi, da quando recentemente è andata in pensione la procuratrice aggiunta Manuela Massenz.
"Per i sostituti procuratori, per cui già dal 2020 è stato deliberato un aumento di 2 unità di organico tenuto conto del carico di lavoro dell’ufficio, c’è una vacanza ormai cronica pari adoltre il 14% - scrive Claudio Gittardi nella sua ultima relazione sull’anno giudiziario -, mentre su 63 impiegati in organico ne risultano presenti 53 e altri stanno per lasciare il servizio. In questa situazione diventerà sempre più difficile garantire, oltre che l’assistenza al magistrato, la costante copertura dei servizi al pubblico". Un’altra carenza è quella "grave nella strumentazione hardware" con i nuovi pc portatili che danno problemi, forse per un difetto di fabbricazione, forse per l’istallazione a livello massivo di un antivirus, e "altrettanto grave è la carenza di risorse strumentali".







